mercoledì 5 giugno 2013
Come figli dei giganti percorriamo grandi distanze
Un attimo fa,
cavalcavo il tempo
nelle sabbie d’un sogno.
Ero in una antica casa,
nell'ombra della notte cercavo.
Sapevo di un "Fantasma" che ad una certa ora si mostrava agli ospiti.
Cercavo trai vetri di finestre rotte,
una porta,
una botola,
per capire da dove passasse.
Per riposare un attimo,
mi sono affacciato alla finestra,
fuori c'era fresco e potevo ascoltare voci lontane.
Ad un tratto mi sento chiamare!
Ma la voce non è nel sogno,
viene dal "Rifugio",
sei entrata ora con Te un piccolo cucciolo di leone.
Apro gli occhi e ancora sognando, sono nell'ombra della vecchia casa,
per un attimo sono io il "Fantasma".
Lentamente, come fumo di fiamma,
il sogno si dissolve,
il "Sole che brilla" ne ha allontanato l’ombra.
©Daniele Del Rosso
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domenica 26 maggio 2013
Come la morte
Ho visto un fuoco spegnersi,
era di brace e legna accesa,
ma il freddo se ne è nutrito,
come un'ombra ha portato via la luce e il calore.
La Notte e l'Inverno
amano la vita e la stringono fino a soffocarla.
La Notte e l'Inverno
amano come sa amare la Morte.
©Daniele Del Rosso
era di brace e legna accesa,
ma il freddo se ne è nutrito,
come un'ombra ha portato via la luce e il calore.
La Notte e l'Inverno
amano la vita e la stringono fino a soffocarla.
La Notte e l'Inverno
amano come sa amare la Morte.
©Daniele Del Rosso
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lunedì 4 febbraio 2013
Vento e gocce salate
Il colore era sceso dal cielo,
l'aria, la pioggia gli avevano dato forma...
Il miracolo di uno sguardo pieno di domande,
fissava il sole sulla mia spalla destra...
Il dono di braccia neonate mi stringeva forte,
una stretta che ferma il cuore, che toglie il fiato...
Ho abbracciato e perso l'Anima, l'unico tesoro nel mondo...
In un giorno di pioggia, smarrii ogni desiderio d'essere qualcosa di diverso
che vento e gocce salate...
©Daniele Del Rosso
l'aria, la pioggia gli avevano dato forma...
Il miracolo di uno sguardo pieno di domande,
fissava il sole sulla mia spalla destra...
Il dono di braccia neonate mi stringeva forte,
una stretta che ferma il cuore, che toglie il fiato...
Ho abbracciato e perso l'Anima, l'unico tesoro nel mondo...
In un giorno di pioggia, smarrii ogni desiderio d'essere qualcosa di diverso
che vento e gocce salate...
©Daniele Del Rosso
Psicomemorie D1
sabato 5 gennaio 2013
L'Oscurità, è solo una diversa qualità della luce...
Ho da poco passato il ponte, davanti a me una distesa brulla di sassi disordinati e sabbia.
Sono il viandante solitario di queste terre, nessun cespuglio, nessun albero o filo d’erba allieta lo sguardo.
Cammino a Est, indossando la mia tunica rossa, la meta è un bagliore innaturale all'orizzonte.
Le nuvole si rincorrono veloci nel cielo, come se il mondo tutto a attorno, seguisse un altro tempo. I miei passi calpestano un sentiero non tracciato.
Dopo ore di cammino, stanco, raggiungo la sommità di una collina dolce.
Davanti a me un lago nero come catrame.
Chinato in esso, con le mani e il volto immersi, un angelo con le ali aperte, una figura fatta di luce abbagliante!
Sono attonito...
Il leggero vento caldo che mi ha accompagnato fino a qui si è interrotto, tutto attorno è silenzio, fermo, irreale, gelido!
Spinto da una volontà irrazionale e folle, cammino nella direzione della figura alata.
La sua dimensione corporea è ragguardevole.
Arrivato a pochi passi, lui solleva il volto e lentamente, si gira nella mia direzione. Velocemente e atterrito, chino lo sguardo!!!
Mentre il corpo di luce, nella sua natura rassicura, il viso intriso di pece è terribile, sinistro, oltre il descrivibile. Contorto in tutte le espressioni di sofferenza del mondo, come fossero una!
Ho il fiato tagliato, le gambe alla visione non mi reggono.
Mi chino, sento forte l’istinto di piangere, non riesco a non condividere la sua sofferenza e gli chiedo:
"Tu chi sei?"
L’angelo risponde:
"Io sono l’angelo portatore di luce, mi ha mandato il Padre sulla terra, mi ha scelto tra tutti gli angeli perchè piu luminoso... Dovevo proteggere i figli della Madre, ma ho fallito! Li ho accuditi mentre crescevano, mi sono innamorato di loro e ho disubbidito, ho insegnato agli uomini la magia del fare, senza rendermi conto che come la Madre, anche loro hanno sangue nero e cuore di pece... ".
Con la voce rotta dalla disperazione aggiunge...
"... Gli uomini hanno creato l’Oscurità che vedi qui... Non riesco piu a portare la luce!!! "
Mi avvicino, con la mano sinistra gli accarezzo i capelli, con la destra gli pulisco il volto che torna a risplendere... Ritorna luminoso e bello... Con dolcezza e voce sottile sussurro al suo orecchio:
"Siamo anche figli del Padre... L'Oscurità, è solo una diversa qualità della luce... "
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venerdì 4 gennaio 2013
Il Fratello
Appena sotto l’orizzonte,
la linea della luce, nasconde il fratello del Cielo.
Il custode delle ombre è greve e freddo,
come nero abbraccio, come scuro cristallo.
In urna mai dischiusa, natura di tempesta e quiete,
colma di tesori inesplorati e incustoditi.
©Daniele Del Rosso
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