Nel giardino dell'Anima ci sono tre laghetti.
Il primo si chiama "Figlio", sul suo specchio piante acquatiche con grossi fiori bianchi.
Nelle sue acque, embrioni di creature dalle molteplici forme, nessuna ancora dichiarata.
Le idee, la forza che troviamo nel credere alle cose che non sono ancora, tutto nasce da qui.
Il secondo si chiama "Padre", alte piante tutto attorno nascondono la luce,
ombre e fiere feroci qui segnano il loro territorio,
da qui esse bevono le acque che donano orgoglio e coraggio.
Il terzo, tra profumi di fiori e ronzanti api, si chiama "Madre".
Qui nessuno segna un territorio, ne rivendica una proprietà.
Le sue acque donano giovinezza, speranza di vita e candido affetto.
Sulle sue rive, una natura vivace, farfalle di tutti i colori e forme danzano tra di loro, sospese dal vento.
© Daniele Del Rosso

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